Il carbone viene stoccato nel parco carbonile e viene analizzato per definirne la qualità Nel parco sono definite le aree nelle quali viene stoccato il carbone di diversa provenienza, pertanto gli operatori sanno quale tipologia di carbone alimenta le sezioni. È quindi perfettamente nota la percentuale di zolfo presente nel materiale, così come il potere calorifico, la percentuale di ceneri etc. Il carbone subisce tre controlli: Il primo da parte del produttore che ne dichiara le proprietà; il secondo viene fatto dai tecnici della Centrale per verificare che le caratteristiche dichiarate siano corrispondenti: Un terzo controllo è fatto da una società esterna che ne certifica le qualità. Solo se tutti e tre i controlli vengono superati il carbone può essere utilizzato.

Sull’impianto è presente una fitta rete di controlli composta da strumentazione ed analizzatori che può indicare in tempo reale all’operatore di Sala manovra tutti i parametri interessanti per una corretta combustione sia dal punto di vista del rendimento che da quello ambientale. La miglior combustione produce maggior calore, quindi più energia elettrica, e minori emissioni. Il carbone proveniente dal porto viene trasferito in Centrale attraverso nastri e torri completamente chiusi e senza contatto con l’esterno; una volta nel carbonile, il materiale viene continuamente compattato con macchine operatrici. Sono presenti dei cannoni che possono inviare sulla superficie del carbone acqua finemente nebulizzata al fine di contenere l’eventuale dispersione di polveri quando vi sono particolari condizioni climatiche. Inoltre in caso di alta ventosità viene interrotto lo scarico nave. La Società inizierà a breve, secondo quanto stabilito dagli adempimenti dell’AIA, i lavori di copertura del carbonile con un importante investimento di alcune decine di milioni di euro.