Il nuovo progetto  di Tirreno Power: gas a sostegno delle energie rinnovabili

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Nella lotta al cambiamento climatico lo sviluppo crescente delle energie rinnovabili ha un ruolo fondamentale, ma è necessario garantire stabilità al sistema elettrico e continuità del servizio.

Le fonti rinnovabili non producono sempre energia. E non sono prevedibili: cala il vento e l’eolico si ferma; arriva il buio e il fotovoltaico non produce; piove meno e l’idroelettrico diminuisce.

Per sua natura l’energia elettrica non si può immagazzinare in grande quantità. Nell’istante in cui deve essere consumata ci devono essere impianti pronti a produrla.
Dunque, per potere avere sempre energia è necessaria una certa quantità di impianti che devono entrare in funzione quando non bastano le fonti rinnovabili.

 

Il gas è pulito, fa parte della nostra vita quotidiana.

Gli impianti a ciclo combinato alimentati a gas naturale sono la soluzione più ecologica tra le fonti non rinnovabili.
Questi impianti utilizzano il metano, lo stesso gas che arriva nelle nostre case e che usiamo per cucinare e per scaldarci.Una fonte pulita che fa parte della nostra quotidianità.

 

Rinnovabili e gas, il futuro ecologico

L’Europa ha assunto concreti impegni per la progressiva riduzione delle emissioni.

Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) è lo strumento utilizzato dalla Commissione Europea per monitorare le modalità utilizzate dagli Stati membri per raggiungere la piena sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

All’inizio di quest’anno il Governo Italiano ha pubblicato il proprio PNIEC che prevede contiene anche il programma di transizione verso un sistema energetico incentrato sulle fonti rinnovabili e sempre più sostenibile. Inoltre prevede la fine della produzione di energia con il carbone entro il 2025.

In questo Piano lo sviluppo delle fonti rinnovabili è supportato soprattutto da nuovi impianti a gas naturale necessari per garantire la continuità della fornitura elettrica a fronte della dismissione degli impianti a carbone. Con questo obiettivo, il piano prevede la costruzione di moderni impianti a gas come quello proposto da Tirreno Power per almeno 5400 MW entro il 2030.

 

 

 

Gas e ciclo combinato: la migliore tecnologia disponibile

Un impianto a gas a ciclo combinato di ultima generazione offre le migliori caratteristiche in termini di efficienza e di rispetto dell’ambiente a confronto a tutti gli altri impianti di produzione programmabile.

Gli impianti a ciclo combinato alimentati a gas naturale rappresentano la migliore soluzione per sostituire gli impianti a carbone esistenti. Sono pronti a fornire energia quando serve, su richiesta del sistema. Riducono del 70% le emissioni rispetto alla produzione a carbone e impiegano il 50% in meno di gas naturale, a parità di produzione, a confronto con gli impianti a ciclo aperto. Sono stati scelti per supportare la transizione energetica verso le rinnovabili perché sono la tecnologia disponibile a minor impatto ambientale.

 

 

Il progetto di Tirreno Power nel sistema elettrico ligure

La Liguria consuma più energia di quella che produce e deve importarla La Liguria consuma più energia di quella che produce e deve importarla dall’estero e dalle regioni limitrofe.

Per completare la decarbonizzazione del parco elettrico ligure e dare nuova energia alla ripresa economica della regione Tirreno Power propone un progetto di tecnologia avanzata, in linea con quanto previsto dal PNIEC.

La proposta è di costruire un nuovo impianto a ciclo combinato alimentato a gas naturale da 800 MW a Vado Ligure, a fianco di quello esistente. Nessun consumo di suolo, nessun intervento invasivo nel territorio circostante, pieno utilizzo delle infrastrutture esistenti: c’è già il collegamento alla rete gas e alla rete elettrica nazionale

Per costruirlo sono previsti investimenti per oltre 300 Milioni di euro, un cantiere che opererà con centinaia di lavoratori per oltre quattro anni con benefici per l’imprenditoria e per tutti i servizi del territorio (attività commerciali e artigianali, servizi, bar e ristoranti, hotel, ecc.). Una opportunità concreta per il lavoro e lo sviluppo in un periodo contraddistinto dai pesanti effetti economici dell’emergenza sanitaria, in un territorio già gravato da una crisi industriale complessa.

 

 

Tirreno Power sta selezionando soluzioni impiantistiche che siano in grado di impiegare idrogeno in quantità significative allorché verrà reso disponibile dalla rete di trasporto del gasL’impiego dell’idrogeno consentirà un ulteriore riduzione delle emissioni

 

 

 

 

La Qualità dell’Aria

Lo Studio di impatto ambientale, redatto da una primaria società specializzata, mette in evidenza che il nuovo impianto di Tirreno Power non comporterà effetti percepibili sulla qualità dell’aria.
Per rappresentare i risultati dello Studio è stato definito un indicatore che riproduce la variazione percentuale della qualità dell’aria rispetto al limite di legge, ottenuta confrontando il livello stimato per lo scenario attuale (sulla base di quanto misurato presso le postazioni ArpaL nel 2019 e sul funzionamento attuale dell’impianto Tirreno Power) e per quello futuro (comprensivo del funzionamento della nuova unità CCGT).

La valutazione è stata effettuata presso ognuno dei 78 ricettori sensibili nell’ambito dello Studio di impatto ambientale sviluppato per Tirreno Power.
I valori, già oggi ottimali, resterebbero ampiamente entro i limiti di legge.

Per le misurazioni sono stati utilizzati i recettori sensibili esistenti (78 localizzati nei comuni di Vado Ligure, Quiliano, Savona e Bergeggi), che comprendono scuole di ogni ordine e grado, ospedali e case di cura.

*Fonte: Studio Tauw per Tirreno Power

 

Per un approfondimento è possibile consultare la documentazione online sui livelli di qualità dell’aria in Liguria:
http://www.ambienteinliguria.it/eco3/DTS_GENERALE/20200911/ValutazioneAnnuale_2019Finale.pdf